Santa Spina Fico d’India Cruda: il primo distillato di pale al mondo
Il Santa Spina Fico d’India Cruda è un distillato unico al mondo, nato in Sicilia dall’intuizione straordinaria di tre giovani siciliani. Santa Spina è il primo distillato al mondo realizzato con pale di fico d’India, una risposta tutta italiana al mondo del mezcal e della tequila. La versione Cruda è quella più autentica e identitaria: verde, vegetale, speziata. La Cruda ha un profilo verde e vegetale, con note di clorofilla, peperone e pelle di pomodoro, e un finale speziato. Una bottiglia da 70cl che racconta la Sicilia in modo completamente inedito.
Un’idea nata guardando il fico d’India
L’idea è nata nel 2022 da Giuseppe La Fauci, erede della storica distilleria Giovi, Bruno Patanè e Guido Vinciguerra. Il suo viaggio in Messico nel 2023 ha consolidato la convinzione di creare un distillato dalle pale di fico d’India. La domanda era semplice: perché la Sicilia non ha il suo distillato di territorio come il Messico ha la tequila? La risposta è Santa Spina. L’idea è arrivata guardando la pianta più tenace e simbolica della Sicilia: il fico d’India. Una pianta comune ma straordinaria, capace di crescere nella polvere come nel suolo lavico dell’Etna.
Il processo produttivo: un alambicco costruito apposta
Per domare questa materia prima, è stata necessaria la costruzione di un alambicco ad hoc. Il processo affinato da Giuseppe La Fauci è meticoloso. Si parte dal taglio e la diraspatura della pala, buccia e spine incluse, fino ad ottenere una macerazione gelatinosa. La fermentazione può durare dai 10 ai 28 giorni. La distillazione avviene in uno speciale alambicco in rame a fuoco diretto, alimentato da tre differenti tipologie di legna: il faggio per dare subito vigore al fuoco, la radice di ulivo per avere un fuoco calmo e costante, e infine legna di quercia. Un rito lento, meticoloso e artigianale.
Le pale: materia prima straordinaria
La raccolta avviene in diverse aree della Sicilia, principalmente nel Catanese e nell’entroterra palermitano. Le pale dell’Etna donano un distillato più energico e vegetale, mentre quelle del Palermitano hanno maggiore concentrazione. La raccolta avviene di prima mattina, quando la rugiada è ancora posata sulle spine. Un lavoro manuale, paziente e rischioso, che richiede esperienza e rispetto per la pianta. La qualità della pala si trasferisce direttamente nel bicchiere, rendendola la materia prima più importante dell’intera filiera.
Note di degustazione
Al naso il Santa Spina Fico d’India Cruda è immediato e sorprendente. Apre con note verdi e vegetali intense: clorofilla fresca, foglia di pomodoro, peperone verde. Seguono sfumature erbacee tipiche della macchia mediterranea siciliana. In bocca è deciso, secco e pulito, con un finale speziato e persistente che richiama il territorio lavico dell’Etna. Una complessità aromatica inaspettata, capace di stupire anche i palati più esperti.
Come gustarlo e come usarlo in miscelazione
Con la Cruda si può preparare un ottimo Santa Tonic: bastano solo 3 cl per un gusto intenso e un drink più leggero. Sostituisce perfettamente la tequila in un Margarita, aggiungendo una nota verde e vegetale inedita. Ottimo anche nel Tommy’s Margarita con lime e sciroppo di agave. Si gusta splendidamente liscio o con ghiaccio, per apprezzarne tutta la complessità aromatica. Gli appassionati di grappa apprezzeranno La Cruda, mentre gli amanti dell’agave ameranno La Fumigata. Temperatura di servizio consigliata: a temperatura ambiente o con ghiaccio.





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